(ASI) Alta partecipazione dei cittadini alle elezioni legislative, svolte ieri, in Cambogia. Pare scontata, da quanto si è appreso, la vittoria del premier in carica, Hun Sen, poichè l'affluenza al voto è stata pari all’80,49%. 

L’importante dato è stato comunicato, un paio di ore dopo la chiusura dei seggi, dalla Commissione elettorale. La percentuale divulgata ha evidenziato, tuttavia, un calo di circa 10 punti dall’ appuntamento più recente alle urne, a livello locale, della scorsa estate. Aveva preso parte, in quell’occasione, anche il Partito cambogiano di salvezza nazionale (Cnrp), il principale movimento dell'opposizione, sciolto dalla magistratura ad ottobre. Questa realtà politica aveva invitato i suoi sostenitori, in occasione dell’ultima campagna elettorale, ad astenersi dalle votazioni delle scorse 24 ore. L’attuale primo ministro è rimasto così, insieme al suo partito, senza rivali e ciò ha alimentato i sospetti dei brogli. Sono emerse infatti, nell’ultimo periodo, diverse segnalazioni di intimidazioni che sarebbero avvenute specialmente nelle campagne. Il governo di Phnom Penh avrebbe minacciato un profondo taglio, dei fondi e dei servizi offerti ai residenti di quelle aree, nel caso in cui la popolazione fosse rimasta a casa, evitando di esprimere il proprio consenso nei suoi confronti.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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