David Bowie, l’uomo che veniva dal futuro di Salvo Nugnes

(ASI)  L’8 gennaio 1947, a Londra, nasce David Robert Jones, destinato a diventare per il mondo intero David Bowie.

Cantautore, attore, pittore, visionario instancabile: Bowie non è stato soltanto un musicista, ma un autentico fenomeno culturale, capace di attraversare e reinventare linguaggi, stili ed epoche con una libertà creativa mai vista prima.
Per oltre cinque decenni ha inciso in modo indelebile la storia della musica pop e rock, anticipando tendenze, rompendo schemi e mettendo costantemente in discussione le convenzioni artistiche e sociali. Ogni sua metamorfosi – da Ziggy Stardust al Duca Bianco – non è mai stata una semplice trasformazione estetica, ma una profonda riflessione sull’identità, sul tempo, sul genere e sulla condizione umana.
Bowie è stato anche un geniale innovatore sul piano economico e finanziario. Negli anni Novanta fu il primo artista a “quotare in borsa” il proprio catalogo musicale attraverso i celebri Bowie Bonds, trasformando i diritti delle sue opere in strumenti finanziari. Un’operazione rivoluzionaria che aprì nuove prospettive nel rapporto tra arte, mercato e industria culturale.
La sua visione ha saputo fondere musica, teatro, moda e arti visive in un unico grande progetto creativo, influenzando generazioni di artisti e aprendo la strada a una libertà espressiva allora impensabile. Il suo talento non si è limitato alle note: il cinema e la pittura sono stati altri territori nei quali ha lasciato tracce significative, confermando una personalità poliedrica e irripetibile.
In questo percorso multiforme si inserisce anche il suo rapporto con il grande cinema internazionale. Nel 1978 David Bowie fece la sua prima apparizione sulla Croisette, partecipando al Festival di Cannes per promuovere Just a Gigolo, film in cui recitava. Fu il suo debutto ufficiale al festival, documentato da fotografie e resoconti dell’epoca, che suggellarono il suo status di artista capace di muoversi con naturalezza tra musica, cinema e immaginario visivo. Anche negli anni successivi, la sua opera ha continuato a essere celebrata a Cannes attraverso proiezioni e omaggi, a testimonianza di un’influenza che ha superato i confini della presenza fisica.
Scomparso a New York il 10 gennaio 2016, a dieci anni dalla sua morte David Bowie continua a vivere attraverso opere che restano incredibilmente attuali. Più che un’icona del Novecento, Bowie è stato e rimane un artista senza tempo, capace di parlare al presente come se arrivasse, ancora oggi, da un futuro lontano.
E non è un dettaglio: era nato l’8 gennaio, lo stesso giorno di chi oggi lo ricorda sentendolo ancora vicino, come se il suo viaggio non si fosse mai davvero concluso.

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