Il direttore Liguori: la Biennale di Milano del curatore Nugnes è arte che anticipa il futuro

(ASI) "La Biennale di Milano si conferma, edizione dopo edizione, come un appuntamento di eccellenza per quantità e qualità. La raccolta delle opere è sempre significativa, e molte di esse sono state realizzate e dedicate alle donne, a testimonianza di un impegno costante e profondo. Ogni anno, le edizioni lasciano un segno, e chi le ha vissute ne conserva memoria.

La qualità delle opere esposte si distingue per una capacità rara: quella di anticipare i tempi. La sensibilità degli artisti, infatti, spesso riesce a cogliere i segnali della società prima che diventino evidenti. Non serve attendere l’episodio più grave per riflettere: il pensiero rivolto alle donne, e in particolare alla violenza di genere, è presente da sempre, e spesso in anticipo.

In questa edizione, alcune opere dedicate alle donne e alla violenza sulle donne sono state concepite sei mesi fa e collezionate già da tempo. Il tema è attuale, certo, ma la Biennale lo affronta con lungimiranza e attenzione, come ha sempre fatto negli anni. Non si tratta di una risposta estemporanea, ma di un percorso coerente e consapevole.

Lo stesso vale per un altro tema centrale: l’ambiente. Anche in questo ambito, le opere esposte non si limitano all’attualità, ma dimostrano una visione profonda e anticipatrice. Già nelle edizioni precedenti, si sono viste creazioni capaci di interpretare e anticipare le discussioni che oggi coinvolgono l’intera società.

La Biennale di Milano, dunque, non si limita a esporre arte: propone pensiero, visione e sensibilità. E lo fa con coerenza, anno dopo anno.

Così dichiara sulla Biennale di Milano del curatore d'arte Salvo Nugnese il Direttore del TGCOM24, Paolo Liquori.

 

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