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(ASI) L'AQUILA, 7 ottobre - L’Aquila torna protagonista della cultura. Dopo le polemiche sulla ricostruzione e la cattiva gestione del post-sisma, l’Auditorium di Renzo Piano al parco del castello dell’Aquila rappresenta un simbolo di rinascita culturale e artistica molto significativo. Non resta, questo, un caso isolato , né un episodio a sé proprio perché legato al nome del grande architetto. Infatti non distante dal centro storico, lontano dai riflettori e dalle luci della ribalta, a dicembre apre un altro Teatro, questa volta dedicato alla prosa.

 

Costruito su un progetto del Teatro Zeta di Manuele Morgese , unico teatro privato d’Abruzzo (come l’Eliseo per Roma) e finanziato da ARCUS S.p.a (Ministero infrastrutture e Ministero per i Beni e le Attività culturali) il Parco delle Arti dell’Aquila è uno spazio espositivo dedicato alle Arti di 7 mila mq, con un edificio centrale di circa 300 posti a sedere dedicato alle attività di spettacolo dal vivo. Iniziativa aquilana al 100% che mostra un volto nuovo della città del terremoto del 2009: il volto di una ricostruzione anche culturale e sociale che lo stesso territorio sa e deve generare. Nuovi spazi, nuove idee e nuove generazioni (se pensiamo che il Teatro Zeta, compagnia riconosciuta nel FUS, con la sua Accademia d’Arte drammatica vanta un primato eccezionale di centinaia d’iscritti sotto i trent'anni...)... finalmente.

 

Manuele Morgese

 

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