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(ASI) Non ce l'ha fatta Giuseppe C., l'artigiano che lo scorso 28 marzo si era dato fuoco all'interno della ua vettura parcheggiata davanti alla sede della Commissione tributaria di Bologna.

 L'uomo, di 58 anni, è morto dopo nove giorni di agonia al centro di Rianimazione dell'ospedale di Parma dove era stato ricoverato

Si tratta dell'ennesima morte legata a problemi economici; Giuseppe era infatti tormentato dalle pendenze con il Fisco al quale, pare, avrebbe dovuto versare circa 104mila euro. Dagli accertamenti fiscali era emerso che l'artigiano aveva emesso delle fatturazioni mendaci per le quali è scattato poi un procedimento penale a suo carico. Il giorno dell'udienza l'uomo avrebbe compiuto l'insano gesto lascinado un messaggio alla Commissione tributaria con il quale spiegava di aver "sempre pagato le tasse" e in cui chiedeva che almeno "la moglie fosse stata lasciata in pace".

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