(ASI) Nel nord del Libano, nella città di Tripoli, sono avvenuti violenti scontri tra fazioni sunnite, simpatizzanti con gli oppositori al regime della vicina Siria, e gli alawiti, che sostengono il presidente siriano Bashar al-Assad. Il bilancio è di almento 3 morti.
Negli scontri sono stati impiegati razzi Rpg e armi automatiche.
Schierato l’esercito nella città portuale per evitare il ripetersi di nuovi conflitti, dopo l’intercettazione di armi (alcune trovate su di una nave italiana) e combattenti diretti in Siria per aiutare i ribelli.
Il vento della "primavera araba" - più precisamente, delle violenze in Siria - investe anche il "Paese dei cedri", sebbene quest'ultimo mantenga una politica di neutralità e non interferenza con gli Stati vicini.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione