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(ASIi  In Ucraina da circa un anno le autorità locali hanno deciso di attuare una intensa e bellicosa manovra politica avente come fine ultimo l'annientamento totale della maggior parte di cani e gatti randagi, inconsapevolmente colpevoli di deturpare e rendere squallido uno scenario ambientale che tra poco più di un mese dovrà ospitare gli Europei di calcio (per amore della verità, la massima competizione calcistica internazionale si disputerà anche in Polonia).

Uccidere per migliore. Ecco lo spot comunicazionale perfettamente, o forse forzatamente, leggibile in chiave futuristica. In effetti uccidere (i randagi) è la "sola igiene del mondo", un pò come lo era la guerra nella concezione di un certo Filippo Tommaso Marinetti, nobile esponente e fondatore del Futurismo, uno che non sdegnava affatto glorificare l'ars bellica ("la guerra sta all'uomo come la maternità alle donne"). E se il fine, machiavellisticamente, giustifica i mezzi, ogni strumento è adatto per conquistare il massimo obiettivo. Il "come" non ha poi grande importanza.
Ciò che conta è realizzare il massacro, perchè con altri termini è difficile descriverlo.
Ogni mattina cibo avvelenato, forni crematori mobili, armi da fuoco, sono protagonisti e responsabili delle atroci sofferenze che quadrupedi randagi sono costretti mestamente a subire. E' uno scempio aberrante e dannatamente brutale. Quanto scritto deve servire unicamente e semplicemente a farci riflettere sulla crudeltà infinita dell'essere umano, capace, giorno dopo giorno, di riuscire ad essere gradatamente più bastardo. Ciò che fa rabbia è non comprendere il motivo per cui il silenzio regna sovrano.
E' un argomento che difficilmente viene analizzato e commentato dai mass media, evidentemente più attenti a proiettarsi verso altri orizzonti caucasici. D'altronde, ciò che abbiamo imparato a chiamare con l'etichetta di "società" è più vogliosa ad inculcarci ideali e principi fortemente reali. Ma il reale non sempre è qualcosa che esiste. Il silenzio disossa ed annienta.

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