(ASI) Non si placa la crisi che ha colpito Israele e Gaza. Si susseguono oramai ininterrottamente i bombardamenti Israeliani che hanno colpito sovente obiettivi civili.

In cinque giorni i morti sono saliti a 135n tra i quali due nipoti del leader di Hamas

Tre bambine disabili sono morte in un bombardamento israeliano che ha colpito un orfanotrofio di Beit Lahya, nel nord della Striscia di Gaza e nel raid sarebbero rimaste ferite  anche alcune infermiere della struttura.

Nessun commento alla notizia da parte Israeliana salvo la solita giustificazione che Hamas nasconderebbe sistematicamente armi e razzi nelle moschee e negli ospedali.

Nel corso di centinaia di raid aerei israeliani condotti in continuazione dall’inizio della settimana 282 case di Gaza sono state rase al suolo mentre altre novemila sono state danneggiate severamente e di queste 260 non sono più abitabili.

Anche l’artiglieria di Israele ha cominciato a bombardare da oltre confine obiettivi palestinesi e questi sembrano i preparativi per l’annunciata invasione della striscia via terra.

Per domani è previsto un incontro GB-USA- Germania e Francia per tentare di raggiungere una tregua che però, data la situazione sul terreno, appare di difficile raggiungimento.

Redazione Agenzia Stampa Italia

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