(ASI) Alexander Selvik Wengshoel, un artista norvegese, aveva una malformazione congenita ad un’anca che gli impediva di camminare e per tale ragione si è sottoposto ad una operazione chirurgica di amputazione che gli ha permesso di mettersi una protesi che ha risolto il suo problema di deambulazione.
Alexander ha preteso che la gamba amputata gli fosse consegnata e se l’è mangiata con patate e vino rosso. “Era veramente molto buona” ha dichiarato l’auto cannibale dopo il pasto.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione