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(ASI) Documenti emersi da un'indagine in corso a Budapest rivelano quello che è stato già definito lo "scandalo del secolo": i socialisti al governo in Ungheria, nel 2008, attraverso i servizi segreti cercavano la collaborazione della criminalità organizzata per mettere in difficoltà alcuni leader del partito di opposizione di destra Fidesz.
I documenti, pubblicati dopo che il ministero dell'Interno ha sciolto il segreto, hanno causato costernazione generale in Ungheria. I dirigenti socialisti dicono di rifiutare tali metodi, e incolpano l'ex direttore dei servizi che agiva, sostengono, di sua iniziativa. Condannano l'atto anche i centristi e i verdi, mentre il partito di governo Fidesz vuole incriminare l'ex direttore Laborc.
La stessa stampa occidentale, finora così solerte a denunciare il presunto autoritarismo del governo di Viktor Orban, tace quello che per gli ungheresi è lo "scandalo del secolo" e che coinvolge come protagonisti negativi gli oppositori dell'attuale Esecutivo.
Redazione Agenzia Stampa Italia

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