Raz Degan è il digiuno consapevole della mattonella e: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes   

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, richiede fermarsi.

C’è una domanda che attraversa silenziosamente la vita di molte persone oggi: come si torna a se stessi quando tutto intorno accelera? Raz Degan quella domanda se l’è posta anni fa, e invece di cercare una risposta teorica, ha costruito una pratica.

Attore con una carriera internazionale che attraversa quattro decenni, passando da Oliver Stone a Ermanno Olmi, dalla televisione italiana ai documentari autorali, è una di quelle figure che sfuggono alle categorie. Negli ultimi anni, accanto al lavoro creativo, ha sviluppato qualcosa di più personale e forse più urgente: un metodo. Una comunità. Una piattaforma, Detox.Guru, costruita attorno al digiuno consapevole come strumento di reset fisico, chiarezza mentale e longevità.

Non è wellness da copertina. È qualcosa di più concreto.

Per Degan il digiuno non è privazione. È uno spazio. Un modo per interrompere automatismi, dipendenze e rumore mentale.

Ogni mese, centinaia di persone si ritrovano in diretta su Zoom per un protocollo collettivo di 48 ore, gratuito, guidato, condiviso in tempo reale. Nessuna app da scaricare, nessun abbonamento. Solo persone che scelgono di farlo insieme. La comunità Detox.Guru è diventata un fenomeno reale e in crescita. Persone che cercano non una dieta, ma un punto di reset. Non un trend, ma un ancoraggio.

Dal 9 al 13 luglio, quella pratica arriva in forma fisica. A Chia, nel sud della Sardegna, Degan ospita un ritiro esclusivo di cinque giorni. Gruppo limitato, team clinico-scientifico, paesaggio mediterraneo incontaminato. Cinque giorni di digiuno guidato, supervisione medica, silenzio e lavoro interiore pensati non per chi cerca una fuga, ma per chi vuole tornare.

La Sardegna è una scelta precisa. Un paesaggio che non concede distrazioni, dove il processo che il ritiro innesca, con un reset metabolico, riduzione dell’infiammazione, neuroplasticità, trova le condizioni ideali per compiersi.

Degan non si presenta come guru. Si presenta come qualcuno che ha fatto il percorso e ha capito che farlo insieme cambia tutto. Dopo decenni passati a esplorare il mondo, sostiene che molte delle risposte che cercava non si trovassero in un luogo lontano, ma nella capacità di rallentare abbastanza da ascoltarle.

In un’epoca in cui il benessere è diventato industria, c’è qualcosa di controcorrente in un uomo che propone il silenzio, la comunità e il digiuno come atti di resistenza culturale.

Forse il successo di Detox.Guru nasce proprio da qui. Non promette di aggiungere qualcosa alla vita delle persone, ma propone l’opposto. Togliere il rumore per quarantotto ore e scoprire cosa rimane quando tutto il resto si ferma.

 

 

 

 

*Fonte foto: Salvo Nugnes 

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