(ASI) Nel ventesimo anniversario della sua scomparsa e nel novantesimo dalla nascita, dieci grandi tenori e star della musica pop internazionale hanno reso omaggio al grande Maestro.
L’Arena di Verona, uno dei templi mondiali della musica, ha vissuto una serata memorabile e carica di emozioni con l’evento straordinario “Pavarotti 90 – L’uomo che emozionò il mondo”, organizzato per celebrare i vent’anni dalla scomparsa e i novant’anni dalla nascita di Luciano Pavarotti, voce immortale della lirica e simbolo universale della cultura italiana.
A dare il via a questa serata speciale è stata Nicoletta Mantovani, vedova del Maestro, che ha ricordato come l’eredità del maestro non appartenga solo al passato, ma rappresenti anche un futuro vivo e pulsante, fatto di giovani talenti e di ponti tra mondi musicali diversi. L’evento, infatti, ha unito il rigore della lirica all’energia della musica pop, seguendo quella visione inclusiva e popolare che lo stesso Pavarotti incarnava con i celebri “Pavarotti & Friends”.
Sul palco dell’Arena si sono alternati dieci fra i più grandi tenori del nostro tempo, in una staffetta di voci che ha fatto vibrare le antiche pietre dell’anfiteatro: José Carreras, Plácido Domingo, Andrea Bocelli, Vittorio Grigolo, insieme ad altri protagonisti della scena lirica internazionale. Le loro interpretazioni hanno riportato il pubblico indietro nel tempo, rievocando la grandezza e l’unicità del “Big Luciano”.
Accanto alla lirica, spazio anche al mondo della musica pop e leggera, con la partecipazione di star di fama internazionale: Laura Pausini, Biagio Antonacci, Ligabue, Mahmood, Umberto Tozzi, e altre voci amate dal grande pubblico. Ognuno di loro ha voluto omaggiare Pavarotti con brani che hanno intrecciato emozioni, ricordi e nuove suggestioni, dimostrando come la musica, quando è vera, non conosca confini di genere.
Il concerto è stato arricchito da contributi multimediali, filmati storici e testimonianze che hanno reso l’omaggio ancora più intenso e coinvolgente. Non è mancata, naturalmente, la proiezione di alcune delle esibizioni più iconiche del Maestro, che hanno fatto scattare applausi e commozione tra gli spettatori.
Un aspetto fondamentale della serata è stato il suo fine benefico: parte dei proventi verranno infatti devoluti all’Antoniano di Bologna per sostenere il progetto Operazione Pane, dedicato ai più bisognosi, e alla Fondazione Luciano Pavarotti, che promuove la carriera di giovani cantanti lirici e custodisce la memoria del Maestro nella sua Casa Museo di Modena.
Quella all’Arena di Verona non è stata dunque solo una commemorazione, ma una vera e propria celebrazione della vita, della musica e dell’eredità culturale lasciata da egli. Una notte di stelle che ha dimostrato come la sua voce continui a unire popoli, generazioni e mondi diversi, restando viva nella memoria collettiva come patrimonio universale.
La Pavarotti non è solo il ricordo di un grande artista: è un linguaggio eterno che parla al cuore di tutti. E l’Arena, con questa notte unica, ha scritto un nuovo capitolo della sua leggenda.
Salvo Nugnes per Agenzia Stampa Italia
*Immagine generata da A. I, Sora.


