(ASI ) IL PIL INTERNO CRESCE DELLO 0,5% RISPETTO ALL’ULTIMO TRIMESTRE E DEL 3.7% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE
Secondo un’indagine del quotidiano Helsingig Sanomat, in accordo con i dati preliminari dell’Istituto Finlandese di Statistica, da giugno a settembre del 2010 il volume del Pil interno della Finlandia è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.

Comparata allo stesso periodo del 2009, il dato ha registrato una crescita del 3.7%. Il terzo quadrimestre del 2010 ha avuto lo stesso numero di giornate di lavoro dei dodici mesi precedenti.

La revisione vede il cambiamento nel volume del Pil del secondo quarto del 2010 con un +2.6% rispetto ai precedenti quattro mesi (+1,9%) e un 4.9% rispetto ai dodici mesi precedenti. Questa revisione è dovuta a un’accumulazione maggiore del previsto trasferita dalle tasse alla produzione, e da una stima verso l’alto nei dati dei servizi del settore privato.

Le stime vengono stagionalmente aggiornati e gli andamenti sempre rivisti appena i dati sono disponibili. Queste revisioni, specialmente in un punto di svolta di un andamento economico del genere, sono davvero significativi. Il volume delle esportazioni rimane in linea con quello del precedente quadrimestre con un +9.4%. Le importazioni, da un 5.5% dei quattro mesi precedenti sono salite a un 7.3%. Nel terzo quadrimestre, il volume dei consumi privati è aumentato di uno 0.9% rispetto al periodo precedente e di un 3.1% dai 12 mesi prima. Salgono anche gli investimenti, di un 2.7% su base mensile e di un 8.9% su base annua.

Il volume si riferisce a dati corretti per le variazioni di prezzo. I volumi per anno di riferimento del 200 sono confrontati con i prezzi espressi rispetto al livello del 2000 a prezzi correnti (in euro). La variazione percentuale rispetto al trimestre dell'anno precedente è stati calcolata con le serie storiche corrette per giorni lavorativi, e le percentuali di variazione rispetto al trimestre precedente da serie storiche aggiornate anno dopo anno. Dati quindi significativi, dai quali emerge il buono stato dell’economia finlandese nonostante i turbini e le bufere della crisi finanziaria mondiale.