All'Olimpico è una serata per cuori forti: Roma - Juventus finisce 3-3

(ASi) Roma. A meno di un quarto d'ora dal termine i giochi sembravano fatti, con la Roma avanti 3-1 e a +7 sulle dirette inseguitrici. Un capitale enorme che avrebbe potuto mettere in ghiaccio il quarto posto. Invece con la forza della disperazione la Juventus è riuscita ad evitare una sconfitta che sarebbe potuta rivelarsi "sanguinosa" soprattutto sotto il profilo psicologico e ha dimostrato in qualche modo di essere ancora viva, seppur con tutte le imperfezioni che continua a manifestare. Prima tra tutte il secondo gol, preso a difesa schierata: una leggerezza che una squadra che lotta per la sua sopravvivenza non può permettersi. I giallorossi invece, che continuano a mostrare una chiara identità di gioco, devono mangiarsi le mani: mai si può uscire dalla partita, soprattutto se considerata alla stregua di scontro diretto.

 

LE SCELTE DEI MISTER - Entrambe le squadre scelgono di schierarsi "a specchio": negli ospiti David è assistito da Yldiz e Conceicao; i giallorossi optano per Pisilli e Pellegrini alle spalle di Malen, con Dybala ed El Shaarawi, recuperati in extremis, che partono dalla panchina.

 

SUBITO FUOCHI D'ARTIFICIO - Gara vibrante già nei primi minuti: al 3' Perin sbaglia il rinvio, si avventa sulla sfera Pisilli che di destro cerca il palo lungo, il portiere ci mette una pezza e Pellegrini non riesce a mettere dentro il tap in. Progressivamente la Juve prende campo e riesce a rendersi pericolosa, soprattutto al 33' con un colpo di testa di McKennie che fa gridare al gol i tifosi bianconeri presenti nel settore loro dedicato, la palla però esce davvero di un niente. 

 

GOL SBAGLIATO GOL SUBITO - Puntuale si materializza la classica legge del calcio: a beneficiarne è la Roma, che al 39' passa con Wesley, abile a pescare il jolly da sinistra con un Perin non esente da colpe. Si chiude così un primo tempo che sembrava incanalato sullo 0-0.

 

PARTITA (APPARENTEMENTE) CHIUSA - Dal tunnel degli spogloatoi esce una Juve trasformata, che dopo 2' trova il pari con jn tracciante di Conceicao dal limite che va a morire nel sette. Poco dopo Yldiz dal limite sfiora il palo e accade quel che in tanti probabilmente non si aspettano. È una partita nella partita e la Roma, al 54' con Ndicka e al 65' con Malen, mette a segno un uno due che potrebbe stordire chiunque (bello il gol dell'olandese con un pallonetto su Perin in uscita).

 

I CAMBI DELLA DISPERAZIONE - Spalletti manda in campo Boga e Gatti e sono mosse che sono in grado di riaccendere la scintilla. Al 78' Boga aprofitta di una distrazione della difesa avversaria per siglare il 3-2; all'ultimo secondo Gatti, sugli sviluppi di una punizione di un altro subentrato, Zhegrova, si trova sui piedi un pallone da scaraventare in rete con rabbia. Finisce 3-3, risultato che ai punti può starci. 

 

Tabellino

 

ROMA-JUVENTUS 3-3 (39' Wesley, 47' Conceicao, 54' Ndicka, 65' Malen, 78' Boga, 90'+3' Gatti)

 

ROMA (3-4-1-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Celik; Rensch (74' Ghilardi), Koné, Pisilli, Wesley; Cristante (74' El Aynaoui); Pellegrini, Malen. A disp.: De Marzi, Gollini, Zelezny, Tsimikas, Ziolkowski, Angelino, Venturino, Arena, El Shaarawy, Vaz, Dybala, Zaragoza. All. Gian Piero Gasperini

 

JUVENTUS (4-3-3): Perin; Kalulu, Bremer (88' Openda), Kelly, Cambiaso (88' Gatti); McKennie, Koopmeiners, Thuram (73' Miretti); Conceição (73' Zhegrova), David (62' Boga), Yildiz. A disp.:Di Gregorio, Pinsoglio, Adzic, Kostic, Cabal. All. Luciano Spalletti

 

Arbitro: Simone Sozza della sezione di Seregno

 

Assistenti: Costanzo - Lo Cicero

 

Quarto Ufficiale: Juan Luca Sacchi

 

VAR: Di Bello

 

AVAR: Di Paolo

 

Ammonito: Wesley (R). 

 

Spettatori: 65.870

 

Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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