(ASI) Il periodo storico della Restaurazione definisce quell’epoca in cui a seguito della caduta di Napoleone, venivano rimessi sul trono i vecchi sovrani.

Trasponendo questo concetto alla Serie A, a seguito di Inter-Juve, possiamo capire che il regime dell’Inter è finito e che la Juve fa veramente sul serio. Ad avvalorare ciò ci sono le dichiarazioni di Moratti. “Noi abbiamo vinto per cinque anni, ci può stare che vincano loro un anno”. Ciò fa capire che la squadra di Conte è una candidata al titolo e che dopo nove giornate si ritrova in testa alla classifica. Lo stesso ex Ranieri sapeva di dover andare ad affrontare la squadra più in forma del momento, ma che sarebbero stati pronti a giocarsela. Solo quest’ultima parte non coincide con la verità perché, come al solito, la Juve ha dominato l’avversario e alla mezz’ora si è portata avanti con una ribattuta vincente di uno stratosferico Vucinic. L’Inter incassa, ma trova la forza di reagire con una gemma di Maicon, che da fuori area lancia un missile imparabile. L’Inter si entusiasma e pochi minuti dopo Pazzini sfiora il raddoppio. Juve stordita? No e come contro la Fiorentina trova la forza di reagire e con un’invenzione di Vucinic viene servito la bestia nera di Milano, Marchisio, che insacca per la gioia del popolo bianconero. Il secondo tempo sarà un assedio bianconero dove Vucinic e Matri si renderanno pericolosissimi e pure Estigarribia e il subentrato Del Piero sfioreranno il goal. 2 a 1, derby d’Italia alla Juve che consolida il primato, facendo sprofondare l’Inter nel momento più buio degli ultimi quindici anni, decretando che è una squadra da rifondare, con notevoli problemi in difesa e un attacco non più stellare. La Juve torna a essere una regina e che ritrova come sua degna rivale il Milan che ha surclassato con un imperioso Ibraimovich la malandata Roma di Luis Enrique. Juve e Milan, le più vincenti, le grandi rivali; era tempo che non si riproponeva questa sfida da prima dell’incubo chiamato Calciopoli e forse la vecchia signora si è veramente risvegliata dal coma per risiedersi sul suo prestigioso trono.