Tevez e Juve da record.
(ASI) L’ultimo turno infrasettimanale vede un ostico avversario: il Parma di Donadoni. Parma che ha fatto nel girone di ritorno più punti della Roma. L’obiettivo è vincere per tenere distante la Roma e per raggiungere il record delle 15 vittorie casalinghe. Conte mette i suoi titolari disponibili Buffon, Caceres, Bonucci, Chiellini, Lichsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah, Tevez e Llorente. Modulo speculare per gli ospti con davanti Cassano e Amauri sulle fasce Molinaro e Biabiany, in mezzo Marchionni, Parolo, Obi, dietro Lucarelli, Paletta, Felipe a protezione di Mirante. Dunque ex, mancati bianconeri e possibili futuri compongono la gran bella squadra di Donadoni. La sfida non è emozionante come quella di metà anni ’90, ma questo di oggi è sicuramente un bell’incontro.

Gara molto equilibrata. La Juve non trova spazio. Al 17’ Molinaro, pescato da un altro ex Marchionni impegna Buffon, che respinge un suo tiro ravvicinato. Dopo un bel Parma al 25’ si alza sua maestà Tevez che in un’azione personale si beve la difesa del Parla e sblocca con un diagonale, toccando Mirante, raggiungendo al vertice della classifica marcatori Immobile. Al 32’ Vidal crossa basso, respinta bassa della difesa, ma l’indiavolato Tevez raddoppia. Juve spietata, due occasioni, due reti. Ammonito Vidal. Dopo un avvio un po’ difficile, la Juve con Tevez si scuote, si impadronisce della partita, controlla, amministra e raddoppia. Il ritorno dei titolari si vede e fa la differenza.

Avvio dove la Juve gestisce con calma. Parma un po’ rassegnato. Al 60’ fuori Lucarelli dentro Cassani, altro ex e Acquah per Obi.  Poi al 61’ cross di Cassani, re Molinaro con un gran sinistro insacca Buffon e riapre la partita. La Juve deve stare attenta ed evitare un altro scherzo in stile Verona. La Juve prende goal dopo diverse partite. Poi ci prova Parolo. Al 64’ se i due ex difensori hanno riaperto la partita, l’ex attaccante Amauri per una manata la complica in un duello aereo: espulsione diretta. Per le statistiche è il nono espulso come avversario. Al 65’ esce uno spentissimo Pirlo per Marchisio. Llorente, illuminato da Tevez, scarta Mirante, ma poi si fa chiudere, divorandosi il goal della sicurezza. Su errore della difesa, Cassano illumina Biabiany ma mette un cross/tiro assolutamente impreciso. Al 70’ altro cambio per Conte Isla per Lichsteiner. Ammonito Tevez: diffidato, salterà la prossima sfida al San Paolo. Dentro infine Quagliarella per Llorente. Ingenuità di Chiellini, permette a Biabiany di infilarsi, nel contropiede ammonito Cassani per fermare Quagliarella. Tevez serve bene il napoletano, che si gira, ma calcia debole. Al 78’ Schelotto per Marchionni. Paletta ora capitano dopo Marchionni e Lucarelli. Punizione di Tevez al 79’ sulla barriera, reclama una manata in area la Juve. Ammonito pure Acquah per un intervento su Quagliarella. Al 87’ dopo un batti e ribatti Quagliarella serve Tevez che fa la barba al palo. Un minuto dopo brividissimo Parma cross di Biabiany palla a Molinaro, tira, Buffon non trattiene è in agguato Schelotto a mezzo metro dalla porta, ma Marchisio salva i suoi. Quagliarella nel lungo recupero prova la conclusione ma Paletta la devia con la schiena.

Soffre la Juve nel secondo tempo, Parma che cade dopo 17 partite, sfortunata per l’espulsione di Amauri. Juve da record quindicesima vittoria di fila, Tevez capocannoniere con diciotto goal. Un altro passo verso lo scudetto e mancano solo otto partite. Un calendario senza tregua che porta domenica la delicatissima sfida contro il Napoli senza sua maestà Tevez. La Juve dovrà provare di non essere diventata dipendente dell’argentino per continuare la sua marcia.

Daniele Corvi-Agenzia Stampa Italia

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