(ASI) Roma – “Siamo di fronte all’ennesimo blitz di Matteo Salvini per blindare l’ok al Ponte sullo Stretto. Rinnovare con largo anticipo il Consiglio superiore dei lavori pubblici, inserendo figure vicine alla società Stretto di Messina e ai comitati del 'Sì', significa trasformare un organo super partes in una cassa di risonanza della propaganda di governo.
È uno sceneggiato già visto: prima i cambi nella Commissione Via, ora le manovre sull'organismo chiamato a valutare sicurezza, rischio sismico e tenuta al vento. Mentre il Paese affronta una grave crisi sociale ed economica, il governo Meloni insiste nel voler drenare oltre 13,5 miliardi di euro di soldi pubblici su un’opera insostenibile, priva delle necessarie garanzie e persino sfiorata da inchieste. Non permetteremo che le istituzioni preposte ai controlli tecnici vengano asservite a logiche di partito. Salvini venga subito a riferire in Aula su questo palese conflitto di interessi: la sicurezza dei cittadini e la tutela delle risorse pubbliche non si barattano con una bandierina elettorale”. Così in una nota il vicepresidente della comm. Ambiente della Camera Agostino Santillo (M5S).


