(ASI) Roma, "Quanto deciso dal Consiglio di Stato, ossia di rimettere la questione alla Corte di giustizia dell'Unione europea, conferma che i dubbi sulla disciplina introdotta dal Governo erano tutt'altro che infondati. Quando si arriva a mettere in discussione la proporzionalità delle misure adottate e la loro compatibilità con il diritto europeo, significa che qualche domanda era giusto porsela." dichiara in una nota la Senatrice M5S Sabrina Licheri, capogruppo in commissione Industria e Agricoltura al Senato.
"L'ho sostenuto fin dall'inizio: è necessario distinguere con chiarezza la canapa industriale dalle sostanze stupefacenti, evitando automatismi che finiscono per colpire imprese agricole, trasformatori e lavoratori che operano nel pieno rispetto della legge. Le norme a tutela della salute e contro gli stupefacenti esistono già e vanno applicate con rigore. Altra cosa è creare incertezza normativa per un'intera filiera produttiva. Mi auguro che questo passaggio contribuisca a riportare il confronto su basi giuridiche e scientifiche, superando approcci ideologici che rischiano di penalizzare un settore legale, innovativo e importante per molti territori italiani. Servono regole chiare, certe e rispettose del diritto europeo, non provvedimenti che alimentano soltanto confusione".


