Salvare la Villa di Ciro Menotti è un dovere civico

(ASI) Fiorano Modenese (MO) – Due settimane or sono, il Ministero della Cultura ha stanziato fondi per 800 mila euro per salvare villa Menotti, la storica dimora estiva presso la quale abitò il patriota modenese, ubicata a Spezzano, frazione di Fiorano Modenese. La villa, che versa da tempo in uno stato di degrado e abbandono, potrà ora usufruire dei fondi destinati dal Ministero, che ha accolto le richieste del Gruppo ‘Modna As Pol Fer’ che da tempo si batte per salvaguardare la villa del Patriota italiano.

«Nonostante ripetute sollecitazioni, continue, lungo dieci anni, non abbiamo mai mollato. Che la villa sia in questo stato se ne è accorto il ministro della Cultura», riferisce Sabina Piccinini, del gruppo “Modna As Pol Fer”.

I fondi puntano alla messa in sicurezza di un immobile storico, ma di proprietà privata, che da anni vive una condizione desolante ed indegna, che offende la memoria del Patriota e primo martire dell’Idea di indipendenza italiana. Ciro Menotti, padre della Patria e precursore del Risorgimento, aveva guidato infatti le insurrezioni a Modena e Reggio nell’Emilia in chiave antiaustriaca, fino al 1831, quando il Duca Francesco IV d’Este a cui era legato, gli voltò le spalle condannandolo all'impiccagione assieme a Vincenzo Borrelli.

«Qui - riferisce Nino D'Eugenio di As Pol Fer - ha vissuto la vedova di Menotti e i figli, dopodiché è finita nella disponibilità dello Stato che l'ha venduta, mettendola in mano a privati che però non l'hanno conservata a dovere». Neppure l’acquisto all’asta da parte di un privato, nel novembre 2021, era servito a garantire un futuro alla struttura, che versa in condizioni davvero spiacevoli.

Ora il Ministro della Cultura Giuli ha attivato le procedure che consentono alla messa in sicurezza e al successivo esproprio della villa. Per i volontari, il sogno è quello di realizzare il primo museo del Risorgimento del modenese. Una strada tutta in salita, ma meritevole di ogni cura e attenzione. Infatti, gli 800 mila euro stanziati, serviranno soltanto per le mura perimetrali e alla messa in sicurezza del tetto e delle strutture portanti. Per la vita successiva dell’immobile, serviranno molti più fondi, e si auspica che Governo, istituzioni, comitati e privati, possano contribuire senza indugio alla memoria del patriota modenese.

Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia

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