(ASI) ROMA, - "Un piano straordinario di interventi e di risorse per il ripristino delle strutture danneggiate e per la messa in sicurezza dell'intero complesso giudiziario, dopo il grave cedimento strutturale che ha interessato una parte del Palazzo di giustizia di Bolzano; la richiesta al governo di intervenire con un correttivo per consentire la progressione di tutti i cancellieri esperti assunti con un concorso del 2020 nell'area dei funzionari, a prescindere dalla data di immissione in servizio che ha visto variazioni anche di alcuni mesi tra un distretto giudiziario ed un altro.
Dipendenti appartenenti alla medesima procedura concorsuale, in possesso dei medesimi titoli e della medesima professionalità, non possono essere trattati diversamente in ragione della diversa data di presa di servizio; procedere allo scorrimento integrale della graduatoria, così da assumere tutti gli 825 idonei per gli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti, nell'ambito del concorso RIPAM per il reclutamento di 2.600 assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria. Sono alcune delle proposte che sottopongo al governo con tre interrogazioni che in settimana ho depositato alla Camera per affrontare problemi reali, concreti e attualissimi che riguardano i tribunali italiani e il loro funzionamento. La Giustizia è anche un servizio da garantire ai cittadini e i problemi che ho evidenziato nelle interrogazioni sono tra quelli che rendono il servizio lento, farraginoso e talvolta anche pericoloso, con riferimento ai seri problemi delle strutture che ospitano i nostri uffici giudiziari. La Giustizia funziona solo se i suoi uffici vengono riempiti di nuovo personale motivato, preparato e adeguatamente valorizzato".
Così la deputata M5S Valentina D'Orso, capogruppo in commissione Giustizia.


