FdI Città di Perugia: su sentirsi contro le forze dell'ordine chiediamo chiarezza al Comune. 

 Vitali:"il sindaco 'Ferdinandi non può continuare 

(ASI) Fratelli d'Italia Città di Perugia rende noto che i consiglieri comunali del gruppo, Riccardo Mencaglia, Clara Pastorelli, Paolo Befani, Elena Fruganti e Nicola Volpi, insieme a Margherita Scoccia, hanno trasmesso una formale richiesta al Sindaco Vittoria Ferdinandi e agli uffici comunali competenti, chiedendo l'immediato avvio di verifiche sulla campagna di affissioni comparsa in questi giorni in città e contenente messaggi offensivi nei confronti delle Forze dell'Ordine.

Nella richiesta si domanda al Comune di chiarire se le affissioni siano state regolarmente autorizzate, chi abbia selezionato, valutato e approvato i contenuti della campagna, se l'Amministrazione fosse preventivamente a conoscenza dei bozzetti, se siano stati concessi patrocinio, contributi, spazi o altre forme di sostegno pubblico e se l'iniziativa sia stata finanziata, direttamente o indirettamente, con risorse pubbliche. Viene inoltre chiesto di verificare l'eventuale presenza di affissioni abusive e, qualora emergano irregolarità, di procedere con la loro rimozione e con i provvedimenti previsti dalla normativa vigente.

“Il punto non è la libertà artistica, che nessuno mette in discussione” dichiara Filippo Vitali, coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Città di Perugia. “La vera domanda è un'altra: perché, tra decine di riflessioni sulle difficoltà che vivono i giovani nel terzo millennio, sono state selezionate proprio le frasi più dure e sprezzanti nei confronti delle Forze dell'Ordine? Perché sono proprio quei messaggi ad essere stati esposti nei luoghi di maggiore transito della città, nel pieno di Umbria Jazz e davanti a migliaia di cittadini e turisti?”

“Il Sindaco Ferdinandi deve rispondere con chiarezza. Chi ha deciso che quei messaggi dovessero diventare una campagna pubblica? Chi li ha selezionati? Chi li ha autorizzati? Chi li ha controllati? E soprattutto: condivide il messaggio che trasmettono oppure intende prenderne le distanze? Perché, se così non fosse, il principio che passa è che sugli spazi pubblici del Comune e delle società partecipate possa essere affisso qualunque messaggio, senza alcuna valutazione di opportunità istituzionale.”

“Le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine meritano rispetto e gratitudine, non campagne che finiscono per delegittimarne il ruolo. Per questo chiediamo al Sindaco Ferdinandi di fare piena luce sulla vicenda, anche per rispetto di chi ogni giorno indossa una divisa per garantire sicurezza e legalità ai cittadini. Su una vicenda di questa gravità non è più possibile rifugiarsi nel silenzio” conclude Vitali.

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