Caso Adinolfi, Codici: piena fiducia nell'operato della Procura, siamo al fianco dei cittadini danneggiati

(ASI) L'associazione Codici esprime apprezzamento per l'attività svolta dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di Mario Adinolfi, da questa mattina agli arresti domiciliari con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. Oggetto dell'indagine è la cosiddetta "scommessa collettiva", un circuito di raccolta fondi da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Della vicenda si sta occupando anche Codici, che ha sporto denuncia per un proprio assistito, che ha perso circa 8mila euro nel corso degli anni.

"L'iniziativa della magistratura rappresenta un passaggio importante per fare piena luce sui fatti denunciati – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, per verificare le eventuali responsabilità e tutelare tutte le persone che ritengano di essere state coinvolte nella medesima vicenda. Come associazione stiamo seguendo alcuni casi e abbiamo sporto denuncia per un nostro assistito, coinvolto in un investimento che avrebbe dovuto fruttare un rendimento pari al 40% annuo e che, invece, gli è costato circa 8mila euro. Non solo. Alla richiesta di chiarimenti e di riavere indietro i propri soldi, prima ha ricevuto rassicurazioni, puntualmente smentite dai fatti, e poi non ha avuto più alcun riscontro. Una vicenda lunga, complessa e delicata, ma la notizia di oggi apre nuovi, importanti spiragli. Abbiamo messo a disposizione degli inquirenti ulteriore documentazione ritenuta utile alla ricostruzione dei fatti, con l'obiettivo di contribuire ad un accertamento il più possibile completo. Invitiamo tutti coloro che ritengano di aver aderito a iniziative analoghe o che abbiano subito situazioni riconducibili ai fatti oggetto della denuncia a contattare Codici. L'emersione di ulteriori casi potrebbe contribuire a delineare con maggiore precisione il quadro complessivo della vicenda e consentire alle autorità competenti di svolgere tutti gli approfondimenti necessari".

I cittadini interessati possono rivolgersi a Codici telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 oppure scrivendo un'e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere