Ministra Roccella: Fruganti (FDI), 'Di fronte a dolore prevalga rispetto, vicinanza no all'odio. Da Consiglio Comunale Perugia segnale importante, oltre gli schieramenti"

(ASI) Perugia  - «L’unanime vicinanza espressa dal Consiglio comunale di Perugia alla ministra Eugenia Roccella e la ferma condanna dell’odio riversato sui social rappresentano un segnale importante, di grande valore istituzionale e umano, che va oltre gli schieramenti politici.

Di fronte al dolore di una persona devono prevalere rispetto, umanità e senso delle istituzioni». Lo dichiara la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Elena Fruganti che, in una nota, ha voluto esprimere la sua vicinanza alla ministra Eugenia Roccella.

"Una persona che conosco e che ho imparato a stimare negli anni - sottolinea Elena Fruganti-, prima ancora che come ministro, come persona: una donna dall'intelligenza acuta, coraggiosa, coerente, che non ha mai avuto paura di andare controcorrente per difendere ciò in cui crede.»

«Proprio per questa sua libertà – prosegue Fruganti – è stata negli anni oggetto di pregiudizi immotivati, contestazioni e addirittura censure. Il confronto democratico è sempre legittimo. Le offese e le intimidazioni non lo sono mai. In queste ore non stiamo parlando di un ministro. Stiamo parlando di una donna che, dopo oltre cinquant'anni di matrimonio, ha visto il compagno di una vita essere inghiottito dalle acque di un lago che per loro era un luogo familiare, di serenità e di momenti privati. È difficile anche solo immaginare uno strazio simile».

Fruganti ha evidenziato come il Consiglio comunale abbia anche espresso «una netta condanna bipartisan delle espressioni di odio, degli insulti e dell'insensibilità comparsi sui social proprio in questi giorni nei confronti della ministra Roccella".

«Le istituzioni – conclude Fruganti – hanno il dovere di dare l'esempio. Per questo considero particolarmente significativo che il Consiglio comunale di Perugia abbia saputo esprimere un messaggio che va oltre questa dolorosa vicenda: nessuna contrapposizione politica può mai calpestare la dignità umana.»

 

 

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