L'educazione sessuale potrà essere proposta agli studenti solo con il consenso preventivo dei genitori
(ASI) – Perugia, "L'approvazione in Senato del DDL sul consenso informato preventivo rappresenta una risposta concreta a una richiesta che molte famiglie, anche a Perugia e in Umbria, avanzavano da tempo: essere informate e coinvolte nelle scelte educative che riguardano i propri figli". Così Elena Fruganti, consigliera comunale di Fratelli d'Italia a Perugia.
"Il DDL Valditara – spiega Fruganti – prevede che le famiglie siano informate in anticipo quando la scuola organizza attività sui temi della sessualità. I genitori potranno conoscere contenuti, modalità di svolgimento e soggetti esterni coinvolti negli incontri ed esprimere il proprio consenso per la partecipazione dei figli. Una misura che punta a rafforzare il dialogo tra scuola e famiglia, riconoscendo a entrambe un ruolo fondamentale nell'educazione dei ragazzi".
"Anche nella nostra città e in Umbria – ricorda la consigliera comunale – negli ultimi mesi non sono mancati confronti su educazione affettiva e sessuale, identità di genere, carriera alias, tutti tasselli di un quadro più generale: l'evidenza di rimettere al centro del dibattito pubblico il rapporto scuola-famiglia. La stessa Assemblea legislativa regionale ha approvato la creazione di un osservatorio per l'introduzione dell'educazione sessuale nelle scuole umbre fin dall'infanzia. In questo contesto, garantire alle famiglie la possibilità di conoscere preventivamente contenuti, finalità ed eventuali soggetti esterni coinvolti rappresenta una scelta necessaria di trasparenza e buon senso".
"Proprio nei giorni in cui celebriamo gli ottant'anni della Repubblica e dell'Assemblea Costituente, è doveroso ricordare che l'articolo 30 della Costituzione riconosce ai genitori il diritto-dovere di istruire ed educare i figli – afferma l'esponente di Fratelli d'Italia –. Un principio richiamato anche dall'articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo che riconosce ai genitori una priorità nella scelta dell'istruzione da impartire ai figli. Il Parlamento ha dato concreta attuazione a questi principi, rafforzando il dialogo tra scuola e famiglia. Il provvedimento non introduce divieti né limita la libertà di insegnamento o l'autonomia scolastica. Le scuole continueranno a scegliere liberamente i progetti che integrano l'offerta formativa. La novità consiste nel garantire alle famiglie informazioni chiare e complete, affinché possano esercitare consapevolmente la scelta di far partecipare o meno i propri figli".
"Più informazione significa più libertà di scelta, più consapevolezza e maggiore corresponsabilità educativa. Scuola e famiglia non sono realtà contrapposte, ma alleate. Rafforzare questa alleanza significa investire sul futuro dei nostri ragazzi e sulla qualità del sistema educativo" conclude Fruganti.

