(ASI) Roma, Nella VIII Commissione della Camera dei deputati è iniziata la discussione sulla risoluzione a prima firma dell'On. Erica Mazzetti (Forza Italia) sul partenariato pubblico-privato (ppp) nelle costruzioni, con particolare riferimento al tema del diritto di prelazione nel progetto di finanza.
"Questo atto – spiega Mazzetti, responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di FI – nasce dalla necessità di fornire un chiarimento tale da allinearci ai contenuti della sentenza della Corte europea dello scorso febbraio e della più recente del Tar Emilia Romagna in merito". "Tali sentenze – ricorda Mazzetti – riguardano il vecchio codice appalti (50/2016), superato da quello in vigore attualmente (36/2023), con relativo correttivo che, nella fase a monte, qualifica il diritto di prelazione rafforzando per altro la pubblicità, così da prevedere una fase comparativa preliminare, stimolando al contempo l'iniziativa privata, a tutela della concorrenza di mercato". "Siamo consapevoli che dobbiamo tutelare l'interesse pubblico ma anche incentivare gli operatori che investono capitali privati per realizzare opere e servizi pubblici anche in caso di scarsità di risorse pubbliche", riflette.
"Le sentenze stanno creando confusione operativa con interrogativi ai quali la politica deve dare risposte certe. Proprio per questo, in qualità di responsabile nazionale del dipartimento lavori pubblici di Forza Italia, ho promosso questa risoluzione parlamentare – aggiunge – che vogliamo portare avanti in tempi brevi, consapevoli che molte opere del PNRR sono in corso di realizzazione anche con questo strumento ed essendo, il cantiere PNRR, all'ultimo miglio, con scadenze perentorie inderogabili, non può essere interrotto proprio adesso". "Non solo, ci sono provvedimenti, come il Piano Casa, che dovranno utilizzare il partenariato, ma anche servizi come gestione demaniali e spiagge oltre ad infrastrutture strategiche per le quali può essere una risorsa". "Negli impegni che propongo al governo c'è sicuramente la necessità di tutelare i contratti già in essere, senza modifiche, ma anche proposte già presenti nel nuovo codice come la premialità per il proponente, che introduce soluzioni innovative, tecnologiche, ambientali ed energetiche, senza dimenticare il dialogo competitivo dove la PA dà gli obiettivi e il privato una soluzione progettuale ed operativa, con procedure lineari, perché siamo consapevoli che il rimborso fino al 2,5% per il promotore che non si aggiudica il bando economicamente è poco sostenibile e lo strumento per noi fondamentale del PPP andrebbe ad arretrare nel momento in cui c'è più necessità". "Sono certa che il governo di Centrodestra accoglierà con favore queste proposte di Forza Italia – conclude Mazzetti – e così anche il mondo operativo, perché a breve ci saranno le nuove direttive europee degli appalti e sarà l'occasione per definire una disciplina comune e attuabile ordinatamente ed anche ordinariamente dei progetti di finanza, con incentivi premianti da applicare agli operatori del settore".


