Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, nonostante questo peso produttivo, le donne possiedono meno del 20% della terra agricola.

Un divario che riflette una disparità strutturale ancora radicata: chi lavora di più non sempre ha accesso alle risorse, ai terreni e alle opportunità economiche. Il nodo più critico riguarda l'innovazione. Le aziende agricole guidate da uomini avrebbero più accesso a tecnologie avanzate, finanziamenti, macchinari moderni, formazione tecnica. Le imprenditrici, invece, si trovano spesso a gestire aziende più piccole, con meno capitali e meno strumenti digitali. Questo chiaramente limita la possibilità di sperimentare, investire e competere in un mercato che richiede sempre più competenze tecnologiche. Il risultato è un divario di innovazione che non dipende dalle capacità, ma dalle opportunità. Ricordiamo che l'Onu ha proclamato il 2026 "Anno Internazionale della Donna Agricoltrice", un riconoscimento che vuole portare l'attenzione globale sul ruolo femminile nelle campagne. L'obiettivo è chiaro: valorizzare il contributo delle donne alla sicurezza alimentare; ridurre le disuguaglianze nell'accesso alla terra; promuovere formazione, diritti e innovazione; sostenere le imprenditrici nei Paesi in via di sviluppo e in quelli industrializzati È un passo simbolico ma importante, che può favorire politiche più eque e investimenti mirati. Ed è proprio qui la sfida dei prossimi anni: trasformare questo riconoscimento in politiche concrete, capaci di garantire alle imprenditrici agricole gli stessi strumenti, diritti e opportunità dei loro colleghi uomini. Solo così l'agricoltura potrà diventare un settore davvero moderno, inclusivo e sostenibile". Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

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