(ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è possibile che quei Carabinieri debbano subire un processo ingisuto. Basta fermarsi e consegnare i documenti all'alt per evitare tragedie che si possono verificare.
Se si corre a 120 km/h nel centro di Milano con una moto, probabilmente può finire in una tragedia. Se uno si ferma non viene inseguito quindi non corre nessun rischio. Se uno scappa, evidentemente ha qualcosa da nascondere. E questo decreto-legge rafforza la tutela legale delle Forze di polizia, perché noi vogliamo difendere quei carabinieri, quei poliziotti, quegli agenti della Guardia di finanza che finiscono sotto processo e che se poi vengono assolti devono pagare spese legali e vedersi rovinata la carriera. Non ci facciamo dettare l'agenda da nessuno, ma certamente ci confrontiamo più con le Forze di polizia che con Askatasuna". Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, Presidente della Commissione affari esteri e difesa, in dichiarazione di voto sul dl Sicurezza in Aula del Senato.


