Vinitaly, Confeuro: “Grande vetrina. Ora valorizzaste sistema fiere al Sud”

(ASI)“Il Vinitaly 2026, Salone internazionale dei vini e dei distillati giunto alla sua 58esima edizione, si svolge quest’anno dal 12 al 15 aprile a Verona e si conferma come uno degli appuntamenti più importanti e attesi del panorama enologico internazionale.

Per Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, si tratta di un evento imprescindibile, tra i più apprezzati a livello globale da produttori, buyer, stakeholder e wine lover”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale della Confeuro. “In tal senso desideriamo esprimere il nostro plauso per questa prestigiosa manifestazione che, da oltre mezzo secolo, rappresenta un punto di riferimento per l’intera filiera vitivinicola italiana e internazionale. Allo stesso tempo - prosegue Tiso - cogliamo l’occasione per rivolgere un invito al Governo e a tutte le istituzioni competenti affinché si rafforzi l’impegno nel sostenere e sviluppare il sistema delle fiere agroalimentari anche nelle grandi città del Mezzogiorno. A nostro avviso, il comparto fieristico nazionale costituisce uno strumento strategico per l’internazionalizzazione delle produzioni italiane e per facilitare l’accesso ai mercati da parte delle piccole e medie imprese del settore primario. In particolare il Sud Italia, terra di straordinarie eccellenze agricole, enogastronomiche e turistiche, potrebbe beneficiare enormemente di una rete fieristica più strutturata e valorizzata. Nel medio e lungo periodo, infatti, i poli fieristici possono diventare per il nostro tessuto imprenditoriale, composto prevalentemente da piccole e medie imprese, un canale privilegiato per promuovere prodotti e servizi sia sul mercato nazionale che su quello internazionale. In un contesto economico sempre più competitivo e globalizzato - conclude il presidente di Confeuro - dunque è fondamentale che il Governo abbia il coraggio di investire con decisione nel Mezzogiorno e nel suo sistema produttivo. Potenziare e promuovere le fiere agroalimentari nel Sud può davvero trasformare il Mezzogiorno in una vetrina privilegiata del Made in Italy e della nostra agricoltura nel mondo”.

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