(ASI)Il governo italiano si prepara a riferire in Parlamento sulla crisi energetica e sul quadro internazionale che l’accompagna. L’informativa è stata annunciata per la seconda settimana di aprile.
Nodo principale è la sicurezza energetica, diventata prioritaria dopo l’aggravarsi delle tensioni nel Golfo e le ripercussioni dirette sui prezzi e sulle forniture.
In queste ultime settimane infatti, l’escalation militare nell’area mediorientale ha determinato il blocco o il rallentamento del traffico nello Stretto di Hormuz, che è uno snodo strategico fondamentale per il trasporto globale di petrolio e gas. La reazione dei mercati è stata repentina: il timore per la continuità degli approvvigionamenti ha di fatto provocato un importate aumento dei prezzi, con notevoli ripercussioni a livello internazionale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni in questi giorni ha effettuato una sorta di missione diplomatica nei Paesi del Golfo con tappe in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, al fine di rafforzare la cooperazione energetica e consolidare i rapporti diplomatici e commerciali, con partner che vengono considerati strategici per l’approvvigionamento italiano di gas e petrolio.
Contestualmente alla diplomazia, anche sul piano politico italiano ci sono stati movimenti dei tavoli tecnici sul gas presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al fine di valutare la tenuta delle scorte e possibili misure emergenziali, come il razionamento e la promozione di strumenti già utilizzati in tempo di COVID-19 in particolare il ricorso esteso allo smart working e restrizioni alla mobilità, che darebbero luogo a un lockdown energetico. Tuttavia la linea del governo è quella prudenziale, evitando allarmismi pubblici e cercare una risposta coordinata a livello europeo, come l’introduzione di una tassa sugli extraprofitti energetici, legati a condizioni eccezionali di mercato, in modo da mitigare l’impatto dei rincari sui cittadini e sulle imprese.
L’informativa parlamentare, dunque, trova collocazione tra la diplomazia internazionale e la gestione dell’emergenza interna tramite confronto politico. Il calendario inoltre prevede anche un passaggio preliminare del ministro della Difesa, chiamato a chiarire aspetti tecnici legati all’uso delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, tema connesso al quadro di sicurezza globale e agli accordi internazionali in vigore.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia
Foto AI Sora su input Carlo Armanni


