(ASI) "C'è una conseguenza drammatica della guerra illegale scatenata da Trump e Netanyahu in Medio Oriente di cui si parla ancora troppo poco: è l'effetto potenzialmente catastrofico sul mercato mondiale dei farmaci e dell'elio per la diagnostica.
La guerra in Medio Oriente infatti ha bloccato il transito di elementi fondamentali per la farmaceutica, i cosiddetti precursori petrolchimici, essenziali per la produzione di paracetamolo, antibiotici, antidiabetici, farmaci oncologici. I costi dei principi attivi sono aumentati del 30% nelle ultime settimane, senza contare che i farmaci oncologici e biologici dipendono da una catena del freddo energivora e da imballaggi in polietilene, polipropilene o PET – tutti derivati dalla nafta.Inoltre dallo stretto di Hormuz transita un terzo dell'elio mondiale. Senza elio liquido le risonanze magnetiche rischiano il blocco. Gli esperti parlano di scorte sufficienti ancora per poche settimane, dopo di che cosa succederà nei nostri ospedali e nei centri diagnostici?Purtroppo, anche su questa, come su tutte le questioni che colpiscono gravemente la vita dei cittadini, lo strabismo del Governo non si smentisce. La maggioranza è tutta concentrata sulla riforma della legge elettorale e sul totoministri per rimpiazzare gli impresentabili spazzati via dal referendum di domenica scorsa. Occorrono invece misure urgenti per garantire il diritto alla cura degli italiani nelle prossime settimane, il Governo deve dare risposte concrete, non come il finto taglio delle accise – fatto a spese del comparto sanità – e le deve dare non all'opposizione, ma a tutto il Paese".Così in una nota Marina Sereni, responsabile Sanità e salute nella segreteria nazionale del PD.

