Agricoltura, Confeuro: “Ok droni nei campi. Ma Pac punti a giovani e innovazione”

(ASI) “L’ok della Commissione Agricoltura del Senato alla risoluzione sulla direttiva europea che disciplina l’irrorazione aerea tramite droni rappresenta un segnale importante verso un’agricoltura sempre più tecnologica, moderna e sostenibile”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei.

“Da sempre - prosegue Tiso - siamo favorevoli all’introduzione di nuove tecnologie capaci di favorire lo sviluppo del comparto agricolo anche dal punto di vista ecologico e ambientale. L’utilizzo di strumenti innovativi, come i droni nei campi, consente infatti di ottimizzare gli interventi sulle colture, ridurre l’impiego di pesticidi e fitofarmaci e risparmiare quantità significative di risorse idriche. Si tratta dunque di un passo nella giusta direzione per rendere il settore primario più efficiente e sostenibile”.

“Accogliamo inoltre con favore - aggiunge il presidente di Confeuro - gli investimenti messi in campo da Ismea, che ha avviato un bando da dieci milioni di euro destinato all’ammodernamento e al miglioramento della sicurezza del parco macchine agricole e forestali. Anche in questo caso si tratta di un intervento importante che va nella direzione di sostenere concretamente l’innovazione nel comparto. Crediamo tuttavia che questi strumenti debbano diventare strutturali, soprattutto a livello europeo, nell’ambito della nuova Politica Agricola Comune. La futura Pac dovrà puntare con decisione su sviluppo tecnologico e innovazione, che devono accompagnare e non sostituire il lavoro dell’uomo, sostenendo in particolare le piccole e medie imprese agricole dei territori. Allo stesso tempo sarà fondamentale investire nella formazione agricola, dagli istituti superiori fino alle università, per creare quelle professionalità capaci di guidare l’ammodernamento e la crescita del settore primario nei prossimi anni”, conclude Tiso.

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