Web, Terzi (FDI): condanne Meta e Google passo fondamentale per tutela salute dei minori

(ASI) “Come scrive il Financial Times, le recenti sentenze emesse negli Stati Uniti contro Meta e Google che stabiliscono come i due giganti tecnologici abbiano agito con negligenza rispetto alla necessità di tutelare la salute mentale dei minori, rappresentano un passo storico fondamentale.

Meta e Google erano a conoscenza dei rischi di creazione condizioni patologiche come ansia e depressione, ma hanno comunque dato priorità ai profitti derivanti dal tempo speso dagli utenti sulle piattaforme. Le motivazioni addotte dai querelanti e le multe comminate a Meta e Google - nota il Financial Times - sono paragonabili alle grandi cause contro le industrie del tabacco degli anni '90 a seguito delle quali furono adottate leggi volte a limitarne i danni. I casi infatti non riguardano i contenuti, bensì il modo con cui le piattaforme creano dipendenza, a partire dai “mi piace” che incentivano la competizione sociale, lo “scorrimento infinito” e le notifiche push che creano dipendenza. Dunque, gli argomenti secondo cui le piattaforme social non sono responsabili per i contenuti generati dagli utenti e che occorre salvaguardare la libertà di espressione online sono stati respinti per dare precedenza alla necessità di proteggere i minori. Una decisione che tocca problematiche sull’uso delle piattaforme informatiche e i rischi che possono derivarne per la salute dei giovani che sono state oggetto anche del comunicato dell’ultimo Consiglio europeo dello scorso 19 marzo. Nelle sue conclusioni, infatti, il Consiglio sottolinea l'importanza di proteggere i minori nella sfera digitale, in particolare attraverso l'attuazione del regolamento sui servizi digitali e dei relativi orientamenti sulla protezione dei minori, nonché la promozione di una maggiore età digitale per l'accesso ai social media, preservando nel contempo la vita privata degli utenti e rispettando le competenze nazionali, l'etichettatura dei contenuti generati dall'IA e il divieto di sistemi di IA che consentono la creazione di immagini intime non consensuali e materiale di abuso sessuale su minori. Si tratta quindi di una emergenza educativa e sociale che deve essere affrontata con strumenti normativi che mettano fine alle pratiche predatorie e ingannevoli e che diano centralità alla trasparenza e alla protezione degli utenti, in particolare i bambini”. Lo dichiara in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi sulla condanna storica di Meta e Google, colpevoli di causare dipendenza e danni psicologici ai giovani.

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