(ASI) Negli ultimi anni la diffusione di contenuti digitali manipolati e delle campagne di disinformazione online, è diventata un tema centrale nel dibattito politico europeo e internazionale.
In Italia la questione è arrivata anche in Parlamento, con una proposta di legge che mira a prevenire possibili manipolazioni delle campagne elettorali e referendarie attraverso contenuti ingannevoli prodotti con strumenti digitali, in particolare con i tanto declamati sistemi di intelligenza artificiale.
Il punto di partenza della discussione parlamentare, è legato alla crescente preoccupazione per l’uso di tecnologie capaci di generare contenuti tendenziosi, falsi o manipolati, come immagini, video o audio sempre più realistici, realizzati con gli strumenti forniti dalla IA generativa. In particolare il provvedimento ha come obiettivo, la prevenzione della diffusione di contenuti ingannevoli nelle campagne elettorali, ossia nel periodo che precede il voto e durante il quale vengono svolgono le attività di “propaganda politica”.
Di fatto, l’ordinamento italiano non dispone di una legge unica specificamente dedicata alla disinformazione. Il fenomeno è infatti affrontato grazie a una serie di strumenti normativi diversi, come norme penali generali, regolamenti sulla comunicazione elettorale, tutela dei dati personali e disposizioni derivanti dal diritto europeo. Per questo motivo, diversi parlamentari e studiosi hanno evidenziato la necessità di aggiornare le regole esistenti.
Il tema ovviamente non riguarda soltanto l’Italia. Istituzioni europee e organizzazioni internazionali hanno più volte segnalato il rischio di interferenze e ingerenze nelle campagne di propaganda online, in quanto capaci di influenzare pesantemente il processo democratico. Studi e analisi sul fenomeno hanno mostrato come la diffusione mirata di informazioni manipolate o fuorvianti, possa infatti orientare il dibattito pubblico, soprattutto tramite i social network e le piattaforme digitali.
L’attuale proposta di legge sulle manipolazioni nelle campagne elettorali, rappresenta pertanto uno dei tentativi più recenti, per aggiornare la normativa esistente e renderla più resiliente alla trasformazione del sistema informativo.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia
Foto AI Sora su input Carlo Armanni


