Iran: Provenzano (PD), governo ricordi che Italia ripudia guerra per risolvere controversie

(ASI) "Con gli attacchi su larga scala all'Iran, mentre erano in corso i negoziati, in spregio a ogni regola del diritto internazionale, Israele e Stati Uniti trascinano l'intera regione nel caos. È una guerra che può avere conseguenze incalcolabili, a partire dalla fragile tregua a Gaza e dai rischi per i nostri militari impegnati in missioni di pace nell'area.

Noi abbiamo sempre condannato il regime putrido di Teheran che uccide i suoi figli e ora lancia le sue rappresaglie. Siamo al fianco del popolo iraniano che lotta per la democrazia, per questo abbiamo chiesto all'Ue di inasprire le sanzioni e alzare la pressione internazionale. Ma la strada non sono le bombe e l'ennesimo strappo all'ordine internazionale.

Se l'obiettivo è fermare il programma nucleare, cosa su cui tutti siamo d'accordo, la via non sono gli attacchi unilaterali, ma il negoziato, la diplomazia. E l'Europa dovrebbe avere l'orgoglio di rivendicarlo. È questo il mondo del Board of Peace? La verità è che Trump ha portato non certo la pace promessa in poche settimane, ma solo disordine e instabilità. Anche questo attacco dimostra che in Medio Oriente la sua linea è solo una: inseguire i propositi di Netanyahu. Uno scenario allarmante, contrario ai nostri interessi strategici.

Il governo Meloni si ricordi che l'Italia ripudia la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali. Non offra alcun tipo di sostegno, anche solo politico, alle azioni unilaterali. Si adoperi per la sicurezza dei nostri connazionali e lavori con tutti i partner e in tutte le sedi internazionali per la de-escalation, il ritorno alla via diplomatica e negoziale e il pieno rispetto del diritto internazionale". Così in una nota Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Partito Democratico.

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