(ASI) Roma - "A Lione un ragazzo di 23 anni è stato massacrato di botte durante tensioni politiche legate a una conferenza universitaria. Oggi è in condizioni gravissime. Non è un fatto lontano.
È il frutto di un clima. Anche in Italia c'è chi continua a soffiare sull'odio politico, a legittimare frange violente, a coprire chi usa la piazza come terreno di scontro fisico. Poi, quando accade l'irreparabile, arrivano le condanne di rito, ma non basta. Chi da anni grida al "fascismo" contro chiunque non la pensi come lui, chi accusa il Governo di "attacchi alla libertà" ogni volta che si interviene per ristabilire ordine e legalità, contribuisce ad avvelenare il clima. La violenza politica non nasce dal nulla. Cresce dentro una narrazione che trasforma l'avversario in un nemico. Basta ambiguità. Basta coperture culturali ai violenti. La democrazia si difende con le idee, non con i calci alla testa". Lo afferma in una nota il deputato Andrea Barabotti della Lega.


