Referendum Giustizia, Ambrogiani(Si può fare): “No convinto a questo salto nel vuoto”

(ASI) “Continuiamo a mantenere un approccio estraneo alla contrapposizione politica per comprendere in modo approfondito le ragioni del NO e del SI in vista del referendum sulla Giustizia previsto per la primavera 2026.

Il tema centrale della consultazione è rappresentato dalla separazione delle carriere nella Magistratura e dall’introduzione del sorteggio per la selezione di PM e giudici, senza che vengano affrontate in modo risolutivo le criticità legate alla durata eccessiva dei processi. Qualora prevalesse il SI, al posto di un solo CSM ne nascerebbero due insieme ad un nuovo organo un'Alta Corte di Giustizia con una conseguente moltiplicazione dei costi, senza garanzie ripetiamo di una reale riduzione dei tempi della giustizia. Il meccanismo del sorteggio, seppur configurato con modalità differenti, individuerebbe i componenti togati e parlamentari dei tre organi previsti, eliminando di fatto il momento elettorale e il diritto dei magistrati di votare ed essere eletti. Dopo l’esito referendario, la definizione concreta del nuovo assetto della Magistratura sarebbe comunque demandata a successivi interventi attuativi tramite legge ordinaria, approvabile con la sola maggioranza di turno. Per queste ragioni esprimiamo un NO convinto a quello che riteniamo un vero e proprio salto nel vuoto”. Così, in una nota, il responsabile del comitato civico di Marino “Si può fare”, Sergio Ambrogiani.

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