(ASI) Roma – "È una vergogna che l'aggressore dell'agente brutalmente colpito durante la guerriglia urbana di Torino sia già ai domiciliari, così come gli altri indagati per resistenza a pubblico ufficiale. Chi arriva a pestare un poliziotto a calci, pugni e colpi di martello non può essere trattato come un teppista qualsiasi: ha messo a rischio la vita di un servitore dello Stato, in un contesto che lo stesso gip definisce "guerriglia preordinata". Che esempio diamo ai nostri giovani e alle stesse Forze dell'ordine se chi tenta di uccidere un agente torna a casa dopo pochi giorni? E magari un poliziotto che si difende, come accaduto più volte, poi viene indagato?
Chi colpisce un poliziotto non colpisce solo una persona in divisa, ma attacca lo Stato, la legalità e tutti gli italiani che chiedono sicurezza e rispetto delle regole. È indispensabile riaffermare il principio della certezza della pena, senza sconti né scorciatoie per chi alza le mani contro chi difende le nostre città.
Anche il prossimo referendum sulla giustizia sarà un'occasione cruciale per restituire credibilità a un sistema che, davanti a episodi così gravi, non può permettersi messaggi di debolezza. La Lega è e sarà al fianco di poliziotti, carabinieri e di tutti gli operatori in divisa, perché senza regole, rispetto e pene certe non c'è libertà, ma solo anarchia e violenza gratuita".
Lo dichiara il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione parlamentare antimafia.


