Forza Nuova Molise non dimentica. E non lo dice per abitudine, lo dimostra coi fatti.

(ASI)"Lunedì 12 gennaio 2026, una delegazione di Forza Nuova Molise si è recata nel cimitero per deporre un mazzo di fiori sulla tomba di Francesco Ciavatta, vittima dell’eccidio di Acca Larentia.

Un gesto semplice, quasi silenzioso, ma carico di senso. Un gesto necessario. Perché in questo Paese la memoria, quando è scomoda, viene lasciata marcire. Anche sotto terra.

La notizia che persino la tomba di Francesco Ciavatta sia stata abbandonata è uno schiaffo alla coscienza. Fa male, non solo per ciò che Ciavatta rappresenta, ma per quello che l’Italia continua ostinatamente a rimuovere: i suoi morti “non allineati”, i suoi caduti senza protezioni, senza padrini, senza voce.

Lo scriveva Ugo Foscolo nei Sepolcri: "Sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha dell’urna".
E Francesco Ciavatta un’eredità l’ha lasciata eccome. Sta a noi riconoscerla, custodirla, difenderla.

Per questo Forza Nuova Molise dichiara fin da ora la propria piena disponibilità ad occuparsi della tomba di Francesco Ciavatta, affinché quel luogo non resti simbolo di abbandono e vergogna, ma torni a essere spazio di rispetto, presenza e memoria viva.

Perché, come ricorda ancora Foscolo: "A egregie cose il forte animo accendono l’urne de’ forti".

Noi siamo qui per questo: per accendere ciò che altri vorrebbero spegnere, per vegliare dove lo Stato e la storia ufficiale voltano lo sguardo." Così in una nota Nicola Ninni, Coordinatore Forza Nuova Molise. 

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