(ASI) Pro Vita & Famiglia onlus esulta per l’approvazione alla Camera dei Deputati del Ddl Valditara, che obbliga le scuole a chiedere il consenso informato preventivo dei genitori per svolgere in classe attività extracurriculari in ambito sessuale, vietandone lo svolgimento alle materne e alle elementari.
A margine dell’approvazione hanno raggiunto la delegazione di Pro Vita & Famiglia presente di fronte alla Camera, i deputati Rossano Sasso (Lega), Maddalena Morgante, Grazia Di Maggio, Lorenzo Malagola e Alessandro Amorese (FdI).
«È una giornata storica per la libertà educativa delle famiglie e ringraziamo il ministro Giuseppe Valditara per essersi fatto promotore di questo provvedimento in Consiglio dei Ministri», dichiara in una nota Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia. «Sono 13 anni che ci battiamo per introdurre nell’ordinamento scolastico il principio del consenso informato su temi intimi e sensibili - continua Coghe - uno strumento liberale che aiuterà i genitori a conoscere, individuare e respingere in anticipo progetti inappropriati che promuovono tra i minori il genere fluido, l’aborto, l’utero in affitto e una visione ideologica della sessualità. Questo è solo il primo passo: il nostro obiettivo è impedire del tutto che attivisti politici travestiti da esperti del nulla entrino nelle scuole per trasformare le classi in sezioni di partito, circoli trans-femministi o sedi LGBT. Auspichiamo ora che il Senato proceda speditamente all’approvazione definitiva del disegno di legge».
Lo scorso febbraio Pro Vita & Famiglia aveva lanciato la campagna nazionale “Mio Figlio No - Stop Gender nelle Scuole” per chiedere al Governo di agire a tutela della libertà educativa dei genitori, organizzando convegni e affissioni stradali in tutta Italia e lanciando una petizione popolare che ha superato le 51.000 firme, già consegnate ai capigruppo della Camera e al Presidente Lorenzo Fontana.
*Fonte foto inviata da Pro Vita assieme alla nota.


