Agricoltura È", Tiso (Confeuro): "Ok evento ma servono azioni per futuro settore

(ASI) "L'evento "Agricoltura È", voluto dal Masaf e dal ministro Lollobrigida, rappresenta un'importante occasione per ribadire la centralità del settore agricolo e il valore degli scambi commerciali nell'Unione Europea, partendo dai Trattati di Roma. Tuttavia, le vetrine mediatiche da sole non bastano: l'agricoltura italiana ha bisogno di risposte concrete e di una strategia efficace per affrontare le sfide imminenti". Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, a margine della visita agli stand della manifestazione in corso a Roma. "Il Made in Italy è conosciuto nel mondo grazie al lavoro e alla dedizione dei nostri agricoltori, coltivatori diretti e imprenditori del settore primario. È giusto valorizzare i risultati raggiunti, ma oggi è fondamentale ripartire dalla risoluzione delle criticità che gravano sul comparto: dalla reale tutela dei piccoli e medi produttori alla creazione di condizioni che permettano alle aziende agricole di sopravvivere e crescere.

Troppe incognite pesano sul futuro dell'agricoltura italiana: il 2025 si prospetta un anno difficile tra la guerra commerciale annunciata da Trump, i conflitti in corso a livello globale e la minaccia sempre più concreta del cambiamento climatico. A questo si aggiunge un dato preoccupante: il continuo calo del numero delle imprese agricole e il crescente disinteresse delle giovani generazioni verso il lavoro nei campi. È evidente che servono interventi urgenti e mirati per garantire un futuro solido e sostenibile al settore primario. Senza un impegno concreto delle istituzioni, il rischio è quello di vedere disperdere un patrimonio unico al mondo", conclude Tiso.

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