Manovra, USIF a Meloni: ritardo rinnovo contratto rende vani gli aumenti  
(ASI) "Come noto il contratto di lavoro degli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa è ormai scaduto dal mese di dicembre 2021. A tal riguardo, per il tramite di recenti notizie di agenzia stampa, abbiamo favorevolmente appreso la notizia circa la concreta volontà politica di voler definire, in tempi brevi, il rinnovo contrattuale relativo al triennio 2022 - 2024.                                                                            
Purtroppo, l'ormai consolidata prassi di procedere solo a posteriori al rinnovo contrattuale, rende vani gli aumenti e inadeguate le risorse finanziarie, in quanto non congrui a colmare la perdita – accumulatasi nel corso degli anni - del potere d'acquisto degli stipendi.
In considerazione delle importanti tematiche da affrontare e dei riflessi sul personale del Comparto Sicurezza e Difesa, questa A.P.C.S.M., di fatto già rappresentativa nel Corpo della Guardia di Finanza, chiede, a nome di tutti i Finanzieri d'Italia, un Suo interessamento affinché il Governo convochi, quanto prima, le Sigle Sindacali Militari, alle quali dovrà essere riconosciuta la definizione degli aspetti di natura normativa ed economica del nuovo contratto".
È quanto scrive in una nota, l'Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) nella lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

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