Sanità, Castellone (M5S): per vincere sfida mai più investimenti sotto 7% PIL
(ASI) Roma - “Sono certa che la sanità sia la sfida del futuro del Paese. Dobbiamo però chiederci quale modello di sanità vogliamo. Per noi i pilastri sono il personale, il ripensamento del rapporto pubblico/privato, il rafforzamento del ruolo di indirizzo dello Stato e il finanziamento. Quanto al personale, durante la pandemia abbiamo chiamato eroi tutti i medici e gli infermieri e ora non possiamo non puntare su investimenti, rinnovo dei contratti, riconoscimento delle indennità e una vera programmazione del personale in base al fabbisogno di salute. Il ripensamento del rapporto pubblico/privato si impone a causa del definanziamento da 37 miliardi che ha contraddistinto il decennio pre pandemia, favorendo un’autentica fuga dal pubblico al privato. La conseguenza è che oggi chi ha i soldi si cura, chi non ce li ha rimanda. E questo in oncologia, per esempio, fa la differenza tra la vita e la morte. Il rafforzamento del ruolo di indirizzo dello Stato comporta un secco no all’autonomia differenziata e a ulteriori forme di decentralizzazione. Infine sul finanziamento della sanità pubblica durante la pandemia abbiamo investito 11 miliardi in più nella sanità a cui si aggiungono 15,6 miliardi della ‘missione Salute’ del Pnrr. Questo rappresenta una grande inversione di tendenza, mentre l’attuale Governo fa riprecipitare la spesa pubblica in rapporto al Pil al 6,2%, con un taglio effettivo di 20 miliardi rispetto al 7,1% lasciato in eredità nel 2021 dal Governo Conte II. Per questo la nostra proposta prevede che nel sostegno alla sanità pubblica non si scenda mai sotto il 7% di investimento sanitario minimo in rapporto al Pil. Serve coraggio”. Lo ha detto Mariolina Castellone (M5S), vicepresidente del Senato, in occasione della presentazione al Senato del sesto Rapporto sul Servizio sanitario nazionale presentato dalla Fondazione Gimbe.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere