(ASI) Roma – “Chiamato a commentare in tv una manovra che si preannuncia oltremodo “stitica” sulle risorse e statica nelle misure, anche ieri il ministro Tajani è tornato a battere sulla necessità di privatizzare i porti italiani. I
l suo ormai è una specie di tarlo: ci manca solo di vederlo offrire a prezzo di saldo - ma solo ai primissimi che telefoneranno - qualche banchina del porto di Genova o di Gioia Tauro in qualche televendita. Il leit motiv è sempre quello: per fare cassa si punta a svendere asset infrastrutturali e servizi ad essi collegati per un piatto di lenticchie. La cosa che fa più sorridere è che un anno fa questi signori arrivavano al governo con l’etichetta di “patrioti”. Così in una nota i deputati M5s in commissione Trasporti Antonino Iaria, Luciano Cantone, Roberto Traversi e Giorgio Fede.
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