Intercettazioni: Morrone (Lega), strumento fondamentale anche per contrasto ecoreati ma no abusi
(ASI) Roma - "Le intercettazioni sono uno strumento fondamentale per contrastare la criminalità organizzata e le mafie, ma è altrettanto indispensabile evitare abusi e lesioni ai diritti e alle libertà fondamentali dei cittadini".                                                                                                                                                                      Lo ha affermato  il parlamentare della Lega Jacopo Morrone intervenendo questa mattina in Aula in discussione generale sulla conversione in legge del decreto-legge 'Disposizioni urgenti in materia di processo penale, processo civile, di contrasto agli incendi boschivi, di recupero dalle tossicodipendenze, di salute e di cultura nonché in materia di personale della Magistratura e della Pubblica amministrazione'. E riferendosi ai media ha aggiunto: "Siamo da sempre convinti che la libertà di stampa sia indispensabile in uno stato democratico, ma si devono osservare regole condivise: il diritto di cronaca non è identificabile con il diritto alla gogna mediatica di persone innocenti fino a prova contraria. Guai a mettere bavagli all'informazione, ma guai anche a chi usa l'informazione per processi di piazza". Morrone si è soffermato in particolare sul primo articolo del provvedimento: "Considero importante che la disciplina in materia di intercettazioni, oltre che per i delitti di criminalità organizzata, si applichi anche ai delitti di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Come presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti agroalimentari ritengo che lo strumento delle intercettazioni rappresenti una garanzia e una tutela in più a protezione dell'ambiente ma anche del 'Made in Italy' sul piano del contrasto alle contraffazioni alimentari e alle agromafie". Accenno finale di Morrone anche all'articolo che riguarda l'aggravamento delle pene per il reato di incendio boschivo "che - ha sottolineato - comporta gravissime conseguenze all'ambiente e alla fauna e pesanti danni ai territori dove si consumano questi roghi per lo più di natura dolosa e criminale".

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