Politica, Ucraina: Figuccia (Lega), basta armi, comunità internazionale invii ambasciatori per lanciare referendum in Ucraina e liberare il Paese dalla guerra
(ASI) Palermo - "Il nostro Paese sta vivendo una fase economica gravissima, con fasce di popolazione a rischio povertà, lavoro precario dilagante, attività economiche e commerciali in grande difficoltà, prezzo della benzina, costi delle bollette e beni di prima necessità alle stelle, tagli alla sanità e stipendi bloccati.                                                                                   
In queste condizioni, mi chiedo, perché dovremmo continuare ad inviare armi in Ucraina, alimentando così una guerra fondata su contrapposizioni ideologiche ed interessi di supremazia, dove a pagare sono soltanto vittime innocenti? Mi sembra che le recenti scelte di politica estera ci vogliano sempre meno neutrali in questo conflitto tra Usa e Russia. Voglio ricordare che in Sicilia insiste la più grande base militare della Nato che vede a Sigonella la presenza di più di 5 mila soldati, droni armati, aerei spia e da trasporto.
Chi difenderebbe la Sicilia da eventuali minacce belliche? Sarebbe opportuno che la comunità internazionale inviasse ambasciatori e uomini di pace disarmati, per garantire un referendum, con cui far scegliere alla popolazione se le aree contese debbano appartenere alla Russia o all'Ucraina. La comunità internazionale deve utilizzare le risorse economiche che ha con questo fine evitando di continuare a finanziare il conflitto. Noi diciamo basta armi e chiediamo di ristabilire la pace. Facciamo prevalere la volontà di un popolo ridotto allo stremo, contro ogni forma di guerra, egoismo e fanatismo". Lo afferma in una nota Vincenzo Figuccia deputato regionale della Lega e questore all'Assemblea regionale siciliana.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere