TNI su stretta Comune di Firenze su uso improprio suolo pubblico dei ristoratori

(ASI) "Sanzioni otto volte più alte per chi eccede gli spazi concessi con sedie e dehors? Siamo per il rispetto delle regole, ma invitiamo il Comune di Firenze ad applicare le nuove sanzioni solo dopo aver comunicato a tutti i titolari delle attività di somministrazione della decisione presa con la delibera di venerdì pomeriggio, 11 agosto, ed entrata in vigore da oggi, 14 agosto, alla vigilia di Ferragosto, quando i ristoratori in città sono tutti a testa bassa a lavorare. Queste sanzioni potrebbero infatti rappresentare un grave danno alle aziende in difficoltà".

È quanto afferma Francesco Ricciardi, segretario toscano di Tni Ristoratori Italia, a proposito della stretta su chi viola le regole a Firenze con un aumento delle sanzioni che arrivano fino a 400 euro per chi non rispetta le regole relative all'occupazione di suolo pubblico per ristoro all'aperto. "Quello che noi chiediamo - spiega Ricciardi - è che la polizia municipale si occupi di comunicare alle aziende non in regola della novità e di dare loro almeno dieci giorni per mettersi in regola prima di multarle. Visto che la norma è stata modificata in questo mese di agosto, se la nostra richiesta non verrà presa in considerazione sarà chiaro che tale modifica è stata fatta solo per fare cassa".

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere