Giustizia: Calandrini (FdI) “Volere questa riforma è segno di attenzione nei confronti della nazione”
(ASI) “Sono orgoglioso di aver ospitato un tavolo così qualificato, per dibattere del tema della riforma della giustizia, nel capoluogo del territorio che rappresento a livello nazionale. Il disegno di legge è strutturato ed  esalta la volontà politica del governo di procedere sulla strada delle riforme e in particolare quella della giustizia. Volere questa riforma è un segno di attenzione nei confronti della nazione, perché tutti comprendiamo che da anni ormai il sistema di amministrare la giustizia mostra il fianco a una serie di criticità che hanno finito per rendere inattuale uno dei capisaldi del nostro paese.  Molto significativo è il fatto che attorno a uno dei punti qualificanti della riforma, l’abolizione del reato di abuso d’ufficio, si sia formata un’adesione trasversale che ha visto insieme sindaci e governatori di centrodestra e di centrosinistra, compatti nel sostenere l’urgenza di rendere meno accidentato l’impegno quotidiano delle amministrazioni locali che hanno bisogno di correre e realizzare progetti per non vanificare il grande apporto che tutti ci aspettiamo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Credo che questo segnale di convergenza su un punto dirimente come il reato di abuso d’ufficio, basti da solo a testimoniare quale sia lo spirito che anima la volontà politica di giungere a questa riforma. E lo ripeto, non è una questione di coraggio, benché sia convinto che senza coraggio non si governa, ma una dimostrazione di civiltà”.
Lo ha dichiarato nel corso del convegno “Verso una giustizia giusta” organizzato ieri a Latina, il Senatore Nicola Calandrini, presidente della V Commissione Bilancio

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