Roma, Confintesa Sanità proclama lo sciopero dei lavoratori delle Cooperative Nova (Gruppo Gedis) e Madihospes occupati al Policlico Umberto I°

(ASI) "Amara sorpresa per i lavoratori delle cooperative Nova (gruppo Gedis) e Medihospes, che il 27 giugno hanno appreso dell'avvio di licenziamento collettivo da parte delle sue cooperative per esubero di personale: la Direzione del Policlinico Umberto I, dove i lavoratori svolgono il loro lavoro nei servizi assistenziali appaltati dalla struttura dal 2021 (le sue cooperative e il gruppo Gedis sono subentrate alla Coop OSA), ha iniziato a reimpossessarsi dei blocchi appaltati affidandoli a personale strutturato, determinando così l'esubero di 103 tra infermieri ed OSS che, stando a quanto comunicato, entro ottobre saranno mandati a casa.

Nella procedura di licenziamento collettivo le sue cooperative dichiarano che non procederanno nemmeno al rinnovo dei contratti a tempo determinato in essere e che non prevedono l'utilizzo di ammortizzatori sociali.
Confintesa Sanità aveva già proclamato lo stato di agitazione sindacale in data 23 maggio, agitazione che non ha portato a nessuna conciliazione con la parte datoriale durante la procedura di raffreddamento, che si è conclusa con esito negativo in data  16 giugno presso la Prefettura di Roma.
Conseguentemente Confintesa Sanità ha deciso di proclamare lo sciopero dei lavoratori per il 10 giugno e sta organizzando, per lo stesso giorno, una manifestazione sotto la sede della Regione Lazio, a cui si prevede una massiccia partecipazione dei lavoratori.
"Riteniamo che la Regione Lazio si debba fare carico - afferma in una nota la Segreteria Regionale di Confintesa Sanità- di una situazione che ha tutti i presupposti per sfociare in una vera e propria emergenza sociale, con centinaia di lavoratori, e quindi di famiglie, che si troveranno senza i mezzi necessari al proprio sostentamento.
Siamo assolutamente favorevoli - continua la Segreteria Regionale di Confintesa Sanità - ad un processo di reinternalizzazione dei servizi in ogni Azienda pubblica del Lazio, ma questo non vuol dire lasciare per strada centinaia di lavoratori che durante l'emergenza sanitaria venivano osannati come eroi senza fare distinzione tra operatori interni o esternalizzati: la Regione si attivi subito per programmare procedure concorsuali per mettere fine alla cronica carenza di personale, procedure che prevedano l'attribuzione di punteggi congrui a chi da anni, lavorando per le cooperative socio assistenziali, aiuta a tenere in piedi un Sistema Sanitario Regionale allo sbando, che sicuramente necessita di un intervento forte e risolutivo per rimanere al passo con le esigenze dell'utenza e che non lasci spazio alla progressiva prevaricazione da parte della sanità privata, a cui i pazienti fanno sempre più spesso riferimento per ovviare alle falle del SSR."
Confintesa Sanità esorta tutti i lavoratori, iscritti e non, ad aderire in massa allo sciopero del 10 luglio e a lottare senza dare ascolto alle false profezie di profeti improvvisati: è il momento di difendere a spada tratta la nostra dignità, il nostro lavoro ed il nostro futuro!"

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