Giudici (Uritaxi): "Servono piani di mobilità nelle principali città, non sono i taxi la soluzione a questo rimbalzo 'isterico' del flusso turistico"
(ASI) Firenze - "È inutile ricordare al ministro Santanchè e alla maggioranza, che ha sottolineato la cosa, che 'finalmente' siamo tornati ad avere code di attese taxi. Dopo gli anni della pandemia e il mantenimento di restrizioni respingenti il flusso turistico, quest'anno l'Italia è letteralmente invasa in diverse sue mete.                                     Di fatto, si sono assommate le cancellazioni dei turisti nell'ultimo triennio, che alla prima occasione utile, hanno deciso di tornare nel Belpaese. Noi, come tassisti, ci siamo per venire incontro alle esigenze dell'utenza, ma c'è bisogno di un piano mobilità nelle principali città: bus e metro devono ampliare la propria copertura di servizio, le preferenziali, anche provvisorie, devono aumentare, e sono necessari altri provvedimenti di fluidificazione del traffico. Non si può pensare che sia il sistema taxi, che è l'anello ultimo e integrativo al trasporto pubblico di massa, la soluzione a questo fortunato rimbalzo 'isterico' del flusso turistico", è quanto replica il presidente nazionale Uritaxi, Claudio Giudici, alle dichiarazioni del ministro Daniela Santanchè.

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