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CICCHITTO: La modifica dell'articolo 18 chiesta dalla Ue

"La modifica dell’articolo 18 e’ un tema che sta nelle richieste dell’Unione europea che ci chiede di rendere il lavoro piu’ flessibile. Il governo si deve misurare su questo problema".
Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, conversando con i cronisti alla Camera. A chi gli chiedeva un commento sull’atteggiamento dei sindacati, Cicchitto ha risposto: "Il muro contro muro e’ sbagliato. Ricordo che una parte della manovra noi non la condividevamo, ma l’abbiamo approvata".

GASPARRI: Nessuna crociata sull'articolo 18

"Ad anni di distanza torna, come era prevedibile, la questione dell’articolo 18. Non vogliamo fare crociate, ma riteniamo essenziale una modernizzazione delle norme sul lavoro". Lo ha affermato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.
"L’azione del ministro Sacconi e’ sempre stata indirizzata in questa direzione, con una visione di equita’ che ci porta a privilegiare gli strumenti che creino lavoro, non che facilitino i licenziamenti. Ovviamente ieri come oggi siamo pronti al confronto ed alle decisioni, prendendo spunto dalle iniziative che sono state fatte dal Pdl, dai temi posti in discussione dall’attuale governo, dalle riflessioni di quei settori piu’ lucidi della sinistra che hanno trovato nel senatore Ichino un impegnato rappresentante. L’obiettivo, lo ribadiamo, e’ quello di eliminare rigidita’ con lo scopo di creare lavoro e di combattere i fenomeni della delocalizzazione delle aziende e della concorrenza sleale da parte di altri continenti. Senza il coraggio di affrontare tali questioni sara’ difficile aprire spazi per una vera crescita dell’economia e dell’occupazione".

 

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